La fine della democrazia

Le motivazioni dell’archiviazione del procedimento a carico di Salvini indicate tra virgolette dal giudice della Procura di Catania sul caso della nave Diciotti indicano la fine della democrazia e decretano ufficialmente la fine della divisione dei poteri. Questo fatto andrà ricordato sui futuri libri di storia contemporanea che racconteranno di come, formalmente in linea con le procedure, anzi all’interno dei margini di discrezionalità delle stesse, si sia attuato un GOLPE strisciante che ha di fatto instaurato un potere fortemente autoritario e antidemocratico.

Lobby finanziarie, industriali delle armi, gruppi di potere del sistema industriale del nord e del fosco sistema “economico” del sud si sono alleati per instaurare un potere autoritario contro ogni possibile ribellione anti-liberista al motto di DIO, PATRIA E FAMIGLIA e soprattutto PROPRIETA’ PRIVATA SACRA E INVIOLABILE. Solo apparentemente il Governo ha decretato la lotta alle lobby finanziarie perché il modello di redistribuzione dei redditi premia ancora una volta i RICCHI. Un’altra marcia indietro è sulle grandi opere inutili sempre in basa al consueto ritornello delle crescita: e intanto il paese crolla sotto il peso del dissesto e della mancanza di manutenzione. Le vittime sono ovviamente sempre i più poveri, spesso in case “abusive” o con ponti pericolanti sulla testa. Il problema ecologico è passato in secondo piano tanto che facciamo passare un gasdotto che non ci serve in un paese a decrescita conclamata e i cui costi saranno pagati da noi in bolletta. Naturalmente uno dei motivi è l’affrancamento dal cattivo di turno cioè la Russia, prima amica e poi nemica a seconda delle convenienze economiche del momento. Il potere esecutivo e il potere legislativo che si confondono tra loro e influenzano a loro volta il potere giudiziario: Montesquieu si sta rivoltando nella tomba ! Ma c’è di più: il potere esecutivo bypassa anche l’autonomia delle competenze regionali come nel caso dei bambini di Lodi dove l’accanimento burocratico, dietro cui si sono nascosti i codardi impiegati del Comune, in realtà denotano l’indirizzo politico indicato da Salvini a livello nazionale. Si tratta della banalità del potere come fu durante il nazismo e la “soluzione finale”, o nella settimana di calvario contro il corpo di Stefano Cucchi, dove i vertici dei Carabinieri e i loro sottoposti si sono coperti tra loro per quasi 10 anni. Siamo quindi ufficialmente entrati in uno Stato fascista molto di più di un semplice periodo “pre-fascista” come ha affermato Domenico De Masi in una recente intervista a Radiondadurto. speriamo di non essere trascinati in un conflitto militare ad intensità più elevata di quello attualmente in corso in diverse parti del mondo, dalla Libia, alla Siria

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