A proposito di quelle 50 persone (migranti salvati)

A parte il lager libico recentemente bombardato, uno dei tanti che UNHCR, Medici senza Frontiere, ed altre organizzazioni hanno testimoniato essere luoghi indegni e a parte i lager ”non ufficiali”, in Libia è dal 2011 che la situazione è esplosiva e fuori controllo. Come la Turchia del dittatore Erdogan che in cambio di qualche miliardo di dollari fa il cane da guardia alla frontiera medio-orientale e balcanica così il suo collega Gheddafi ha fatto in silenzio sul versante sub-sahariano dietro non poche minacce di apertura dei ”flussi”. Con 2 fazioni/milizie in campo i costi oggi sono lievitati e non sono bastati i ”regali” del governo Gentiloni oltre alle motovedette di seconda mano date agli ex-trafficanti di uomini oggi in divisa pulita della guardia costiera. Sono dunque quasi 10 anni che la situazione è palesemente di insicurezza, di sfruttamento e morte per le persone che varcano il confine libico. Queste persone, varcano il confine a prescindere dalla presenza in mare di ONG (il c.d. pull factor) e ben sapendo di rischiare la vita come testimoniato dai naufragi documentati dalle poche ONG che tra mille divieti e ”bastoni tra i timoni” ogni tanto, quando possono, documentano questo inferno che si svolge nella quasi totale indifferenza dell’UE. Siamo in un periodo storico in cui si è montato ad arte un nuovo nemico: non è un paese, a parte quelli classificati come ”canaglie” perché accusati di volersi costruire (anche loro !) una bomba atomica ma un insieme di PERSONE classificate tout court come MIGRANTI, numeri, statistiche, aggregati senza storia e senza storie. Anni di colonialismo e neo-colonialismo, di vendita di armi, di destabilizzazioni programmate e divisioni inter-etniche studiate a tavolino sia sul piano strategico militare che a livello mass-mediatico come avvenne in Ruanda negli anni ’90, attenuate e ”tamponate” dagli aiuti allo sviluppo e dai progetti umanitari, evidentemente non hanno insegnato nulla se ancora qualcuno, in modo creativo ed originale propone la soluzione del secolo: AIUTIAMOLI A CASA LORO! Certamente è possibile ma andrebbero messi intorno ad un tavolo i veri ”players”. Tutto ruota intorno ad un tavolo fatto di pochi giocatori con a disposizione una montagna di ”fiches” da gioco finanziario con le quali decidono le sorti della Grecia o dell’Italia, l’instabilità di un paese da sanare poi con la vendita di armi a questa o a quell’altra fazione. Oppure decidono il volto di una città, comprando e restaurando interi quartieri da destinare al turismo e costruendo nelle periferie i dormitori per le persone espulse dall’aumento dei prezzi e da “non-politiche” abitative. Con tutto ciò non ci si scaglia contro costoro che investendo in un’azienda se questa produce scarpe o computer poco importa o se poi viene chiusa perché delocalizzata laddove rende di più. Si produce precarietà lavorativa si depotenziano e si cooptano i sindacati polverizzando l’aggregazione dei lavoratori, si precarizza il lavoro dipendente sul piano dell’insicurezza psicologica di un contratto che nei primi tre anni può essere sciolto senza problemi. Questo lo può fare un’imprenditoria con approccio finanziario e un’economia finanziarizzata che controlla la politica: anzi spesso sono i politici stessi ad essere in prima persona finanzieri o imprenditori. Non vengono tassate le rendite e non ci si preoccupa di riconvertire le industrie belliche ma anzi si monta ad arte un altro problema inesistente come quello della criminalità e degli omicidi per ampliare le opportunità per l’autodifesa armata e vendere più armi come avviene negli USA da anni. La precarietà contrattuale e psicologica produce perdita di prospettive degne di vita e calo demografico oltre che emigrazione: dal 2014 ad oggi oltre 600mile persone mancano all’appello in termini di mancate nascite ed esodi. Un sistema imprenditoriale e finanziario contro il quale nessun politico osa veramente scagliarsi è all’origine di questi squilibri planetari con ripercussione anche sul piano ecologico. Le risposte sono rassicuranti e gli slogan accattivanti e il politico di turno, chi in maniera ”elegante” e silenziosa chi in modo roboante e ruspante si presenta come il difensore della vita o della famiglia, della proprietà privata sacra e inviolabile, del lavoro, dei sani principi, della tradizione, ecc. ecc. Ci si scaglia, quindi, contro chi salva la persona che tenta di sfuggire alla situazione sopra descritta e contro chi tenta di non farle annegare. Perché? perché è più semplice ”sparare sulla croce rossa” ed è più semplice mettere i poveri uno contro l’altro: oggi basta una fake-news per creare il mostro e il nemico, con conseguenze drammatiche come già si sperimentò in Ruanda i cui genocidi (circa 1 milione di morti ammazzati)sono da attribuirsi alla divisione inter-etnica tra Hutu e Tutsi creata ad arte dai belgi prima e perfezionata dai francesi dopo e scatenati successivamente da una falsa notizia mandata in onda su una radio privata .

Guerre, devastazioni, neo-colonialismo e depauperamento generalizzato da parte delle multinazionali provocano migrazioni tra un paese e l’altro che coinvolgono circa 70 milioni di persone in gran parte ammassate lungo i confini dei paesi accanto con l’idea di ritornare nel più breve tempo possibile. In Libano sono circa 1 milione tra palestinesi e gli ultimi arrivi dalla Siria, come se in Italia ci fossero 10 milioni di profughi: questa, eventualmente, sarebbe un’invasione ma i libanesi, pur provati e con mille difficoltà non fa quello che il governo italiano fa vergognosamente e in mala fede per 50 (cinquanta) persone soccorse. Una minima percentuale dei 70 milioni di profughi, quelli più ”forti” su cui punta la famiglia o i disperati tentano poi il salto più pericoloso del viaggio in barca, raccogliendo, prima liberamente poi sotto torture e minacce o lavoro schiavizzato, l’occorrente per pagare i ”passeur” di frontiera in frontiera; queste sono figure sempre esistite fin dai tempi della seconda guerra mondiale quando dissidenti politici, ebrei, o persone che fuggivano la guerra attraversavano le alpi. Quando non esisteva internet i ”passeur” portavano zaini con soldi italiani in Svizzera, quei soldi che oggi grazie alle tecnologie telematiche viaggiano indisturbati, senza frontiere, senza ”porti chiusi” per concentrarsi, sempre in poche mani, nei paradisi fiscali alcuni dei quali dietro l’angolo, nel canale della Manica. Quelle sono le mani dei “nemici” non quelle delle persone deprivate di tutto, di speranza, di lavoro e di possibilità di vita dignitose, le stesse speranze che avevamo noi quando in 60 milioni siamo andati in Argentina, USA, Australia, Francia, Belgio, Germania, ecc. ecc.. spesso senza arte né parte, agricoltori, braccianti, operai, ecc.. In gran parte non erano nemmeno scolarizzati ma si dice, secondo un luogo comune simile a quello secondo cui abbiamo portato strade e ponti e civiltà in Africa che eravamo portatori di creatività, di ingegno e di imprenditorialità: ebbene, va anche ricordato che abbiamo esportato anche le 3 più agguerrite organizzazioni criminali, ‘ndrangheta, mafia e camorra riunite nel ”franchising” di Cosa Nostra. Quelle mani che oggi concentrano le ricchezze e non le rimettono in circolo, non redistribuiscono non pagando le giuste tasse o anche solo, non reinvestendo creando nuovo lavoro, non solo causano la stagnazione mondiale in un circolo vizioso dove un’élite accumula senza senso ma tolgono a chi ha poco da offrire in termini di servizi sanitari, scuola, ricerca, raccolta differenziata dei rifiuti, energie alternative, pensioni, ecc. ecc. LA FLAT TAX E’ L’ULTIMO REGALO AI RICCHI CHE ESSENDO RICCHI VOGLIONO SEMPRE DI PIU’ E QUINDI PRETENDONO ANCHE LA LORO ”SECESSIONE” CHIAMANDOLA ”AUTONOMIA DIFFERENZIATA” IN MODO CHE QUALCHE INGENUO SI PERDA TRA LE PAROLE E NON SI ACCORGA, SOTTO L’OMBRELLONE, DI COSA SI STA PREPARANDO PER LUI. LA FLAT TAX SI BASA SUL PRINCIPIO CHE SE AI RICCHI GLI FACCIO PAGARE POCO, QUEL POCO LO PAGHERANNO TUTTI MA SI TRATTA SOLO DI UNA TEORIA, DI UN’IPOTESI, COME QUELLA DEL RECUPERO DELL’EVASIONE MESSA OGNI ANNO NELLA MANOVRA FINANZIARIA E PUNTUALMENTE SMENTITA O ATTUATA SOLO IN PARTE. IN REALTA’ ENTRERANNO MOLTI MENO SOLDI E A PARTE UNA PICCOLA MANCIA PER ESEMPIO DI CIRCA 600/700 EURO L’ANNO PER UN REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE INTORNO AI 1500EURO/MESE LE FASCE DI REDDITO PIU’ ALTE AVRANNO UN GUADAGNO DI OLTRE 6MILA EURO/L’ANNO. QUESTO REGALO VERRA’ DATO IN BENEFICIENZA O SERVIRA’ A PAGARE I MASTER IN BUSINESS ADMINISTRATION AD HARWARD AI RAMPOLLI DI QUELLE 5 MILA FAMIGLIE ITALIANE CHE DETENGONO LA MAGGIORANZA DEL PIL NAZIONALE ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *