Per una scuola di tutti

  • La scuola pubblica è il luogo della libertà di insegnamento, di apprendimento e della laicità: tali principi non possono essere delegati a strumentazioni e modalità imposte surrettiziamente ed ideologicamente per ricondurre ad un pensiero pedagogico unico e/o ad ipotesi di razionalizzazione e semplificazione del numero e dell’apporto dei docenti
  • La scuola non è una risposta a domanda individuale, un servizio, una merce, ma una istituzione della Repubblica, un organo costituzionale. Come tale essa deve essere destinataria delle risorse che uno strumento dell’interesse generale merita.
  • Le norme generali dell’istruzione e i contratti collettivi nazionali sono e devono rimanere uguali su tutto il territorio nazionale e rappresentano – oltre che una dimensione dell’eguaglianza sostanziale, attraverso l’unità del sistema scolastico nazionale e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori – l’interesse generale del Paese nei confronti del pensiero critico analitico, libero e plurale e al sapere emancipante per tutte le studentesse e gli studenti. (SEGUE A PAG.4)

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