Per una scuola di tutti



Si tratta di semplice miopia?
O forse della paura che ridurre oggi gli alunni nelle classi e avviare piani di riqualificazione e di assunzione di insegnanti e di personale Ata apra la strada al mantenimento di tutto ciò anche domani? Della paura, cioè, di un vero rilancio della scuola pubblica statale?Certamente, se così fosse, la strada scelta avrebbe un triplice “vantaggio”: risparmiare oggi, non creare illusioni per domani e nello stesso tempo realizzare definitivamente il progetto di devastazione e assoggettamento della scuola della Repubblica iniziato 25 anni fa.
Per farlo, si fa leva proprio sull’Autonomia scolastica, il primo, gravissimo, attacco sferrato: la divisione scuola per scuola, progetto per progetto, convenzione privata per convenzione privata, con le scuole impegnate (monadi dimentiche dell’interesse generale) a cercarsi edifici, ad “esternalizzare”, ad assicurare senza risorse le condizioni di sicurezza. A sbrigarsela con i PIA e i PAI (perpetuando peraltro l’orribile produzione di acronimi che imperversa da troppi anni).
Se c’è un elemento preoccupante che emerge dai primi rapporti Bianchi-Colao è proprio l’assenza dello Stato e il rischio di destrutturazione dell’intero sistema, che non a caso ben si accompagnerebbe ai progetti di Autonomia differenziata, ulteriore fattore di divisione e diseguaglianza.
Non possiamo restare a guardare: questa situazione va denunciata per quello che è; va smascherata, messa sotto sorveglianza per fermare gli attacchi annunciati e quelli che potrebbero seguire e ottenere invece le misure necessarie a far ripartire la scuola in sicurezza.
Occorrono energie e motivazione: per questo abbiamo deciso di costituirci in Comitato permanente per la salvaguardia e il rilancio della scuola della Repubblica.
L’estate arriva. Più volte, in passato, è stata utilizzata per varare gli attacchi più micidiali. Se non ci uniamo per vigilare, per impedire la disarticolazione della scuola, i danni potrebbero essere veramente incalcolabili.
Vi invitiamo a diffondere e sottoscrivere insieme a noi questo appello e ad incontrarci online venerdì 26 giugno, ore 20.45 per lanciare il Comitato permanente per la salvaguardia e il rilancio della scuola della Repubblica e discutere delle prossime iniziative.
Promotori:
Marina Boscaino, Roma; Giovanni Cocchi, Bologna; Carmen D’Anzi, Potenza; Monica Grilli, Torino; Carlo Salmaso, Padova; Lorenzo Varaldo, Torino; Anna Angelucci, Roma; Marta Gatti, Monza; Rossella Latempa, Verona; Girolamo De Michele, Ferrara; Guido Masotti, Lucca; Mauro Presini, Ferrara; Marcella Raiola, Napoli; Roberta Roberti, Parma; Giulia Venia, Brescia; Nicola Adduci, Torino; Angelo Antognoni, Fano (Pe); Chiara Benegiamo, Urbino; Valeria Busicchia, Cuorgné (To); Francesca Carusi, Pescara; Alessandra Catalani, Jesi (An); Marco Celeghin, Torino; Antonella Chieffa, Abbiategrasso (Mi); Alessandra Cigna, Savigliano (Cn); Daniela Costabile, Lamezia Terme; Rita Defeudis, Abbiategraso (Mi); Loretta Deluca, Leinì (To); Rossella De Paola, Viterbo; Angela Fenocchio, Torino; Antonella Gentile, Chieti; Giovanna Giugni, Trento; Ferdinando Goglia, Napoli; Daniele Grego, Torino; Lorenzo Grilli, Bologna; Tonia Guerra, Bari; Gianluca Maestra, Padova; Umberto Marzuillo, Caserta; Francesco Mele, Carpi; Barbara Monti, San Benedetto Val di Sambro (BO); Alessandro Moretti, Padova; Valentina Palma, Torino; Angela Pesce, Bologna; Alberto Pian, Torino; Mirco Pieralisi, Bologna; Claudia Poggio, Acqui Terme (Al); Fabrizio Prestipino, Torino; Elisabetta Raineri, Torino; Massimo Sabbatini, Roma; Mariagrazia Sala, Milano; Teresa Silvestri, Torino; Eliseo Tambone, Corato (Ba), Pina Todarello, Roma; Vanna Ventre, Torino; Amalia Zampaglione, Catania; Antonia Sani, Roma; Tonino Pellegrino, Roma; Marcello Vigli, Roma; Giancarlo Vitali Ambrogio, Bologna;
Francesco Loconte , Bari; Franca Antonia Mariani, Bologna; Franco Gatto, Paderno Dugnano (MI); Valentina Gravili, Roma; Elsa Forner, Milano; Antonella Andracchio, Bologna; Roberto Truglia, Catanzaro; Lucilla De Vito Franceschi, Roma; San Marco in Lamis (FG); Maria Pignatelli, San Marco in Lamis (FG)

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