Le opere inutili: non è andata ”tutto bene”

Eppure si ricomincia, sempre in nome del dio denaro, delle lobby che lavorano nell’ombra e alla luce del sole, chiedendo sempre nuovi e tragici sacrifici umani in termini di vite lasciate sul campo addirittura nelle fabbriche di armi del bresciano e della bergamasca, mai ferme nemmeno durante il cosiddetto ”lockdown”, quello dei droni che rincorrevano i runner solitari in mezzo alle campagne o quello delle multe elevate all’ignara coppia di pensionati che in macchina viaggiavano incautamente uno accanto all’altro, invece che distanziati, col marito ”autista”. Il mondo del business vive di queste contraddizioni, di propaganda di regime che impone visioni del mondo, restringe libertà in virtù di emergenze sempre nuove e soprattutto non ha tempo per curarsi della salute di tutti, semmai solo di alcuni perchè non è vero che la pandemia ha colpito e sta colpendo tutti senza distinzioni di classe sociale e non solo in termini di decessi ma anche sul piano psicologico e di qualità della vita: la propaganda spesso ci porta esempi ma il concerto mondiale in streaming video di qualche tempo fa ci ha presentato i vip all’interno di ville stupende, con panorami incantevoli alle spalle mentre erano intenti ad osannare medici e infermieri definiti come eroi ma che in questi giorni stanno protestando proprio perchè stanchi di questa retorica fascista. (A PAG.3 LA MAIL DI NICOLETTA DOSIO)

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