Un affare di famiglia: metafora di una società repressiva

Il regista giapponese Kore-eda Hirokazu in “Un affare di famiglia” nelle sale in questo primo scorcio autunnale, ha ben chiaro che la Famiglia non è – o meglio, non è “solo” – una questione genetica: affetto, attenzione e tenerezza possono fare la differenza, fino al punto che famiglia di provenienza e famiglia acquisita si confondono in un tutt’uno. In tempi di gran rispolvero delle teorie genetiche dei primi decenni del ‘900 aggiornate dalle più “tecnologiche” mappature che ciclicamente tentano di rispedire al mittente i fattori ambientali, sociali, educativi, ecc., questo film, toccando il cuore, ci ricorda un po’ il Ragazzo selvaggio di F. Truffaut.  Leggi tutto “Un affare di famiglia: metafora di una società repressiva”